24/01/2009
Augustan spiritual
HO visto uomini camminare sull'acqua, ma non era un miracolo
HO visto macchine volare sull'acqua, ma non era un miracolo
HO visto strade aprirsi, ma non era un miracolo
HO visto svincoli scomparire e ricomparire solo un po più arrotondati, ma uguali uguali a prima, ma non era un miracolo
HO visto luci accesse e porte aperte in una villetta, in una notte di tempesta, ma non era un miracolo
HO visto 7 uomini in divisa tutti nello stesso posto, ma non era la villetta di prima
HO visto che anche tu,anche lui,anche loro,beh si un po tutti c'abbiamo una casa o una villetta che rimane ogni tanto con le luci accesse e porte aperte in una notte di tempesta, ma non è un miracolo
HO visto l'indifferenza delle istituzioni
L'assenza dello stato
Il fai da te
Le bande
Tutti sanno chi sono
Nessuno fa niente
HO visto, che sarebbe ora di smetterla di prenderci per il culo a vicenda, ma credo che ci voglia un miracolo.
Ciao tu, capello esatto, e occhialetti da secchioncello allampanato.
01:31 Scritto da: iarsutony | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: stato, bande, miracolo | OKNOtizie |
Facebook
20/05/2008
Il signoraggio, ma cos'è?
C'è una cosa che non si deve sapere in giro: si può
parlare di tutto ma non di questo, perché potrebbe
capovolgere il sistema. In esclusiva su questo
volantino, forse per la prima e unica volta, potrai
scoprire cosa sia e come, a causa sua, vieni
schiavizzato senza saperlo.
Si definisce Signoraggio il profitto che nasce dalla
differenza tra il valore nominale della moneta (cioè il
valore numerico scritto sopra) e i costi sostenuti per
produrla.
I profitti del signoraggio, o rendita monetaria, li
prende chi emette moneta. Se pensi che questi
proventi siano redistribuiti alla collettività come
sarebbe giusto ... ti sbagli di grosso!
Storicamente, la parola “signoraggio” trae origine
dal ricavo, goduto dal “signore del feudo”,
proveniente dall'emissione di moneta avente valore
nominale superiore al valore intrinseco. Il “signore”
otteneva un guadagno dalla sovranità sulla moneta.
Oggi il “signore del feudo” non c'è più. Ma il
signoraggio continua ad essere riscosso dalle
Banche Centrali, per realizzare e prolungare una
frode colossale nata e cresciuta a causa di
ignoranza, censura, disinformazione, connivenza,
collusione e corruzione. Una truffa che provoca
direttamente il più grande trasferimento esistente al
mondo di ricchezza pubblica ( e quindi di potere ) in
mani private.
Proprio come nel medioevo, ancora oggi la
ricchezza resa dal signoraggio, viene ottenuta
sottraendo a tutti gli onesti cittadini i frutti del
proprio lavoro.
Tutti i proventi del signoraggio vanno purtroppo
nelle tasche di una ristretta cerchia di privati. Ma la
potente combriccola ha pure, nel frattempo,
escogitato un'altra truffa ancora peggiore per tenerci
tutti soggiogati.
Il MONOPOLIO dell'emissione della cartamoneta
Euro (€) appartiene alla Banca Centrale Europea, la
quale, a differenza di quanto comunemente si
crede, è di fatto una Società per Azioni con scopo di
lucro che, dietro il pretesto istituzionale di
"preservare il potere d’acquisto dell'euro" (cosa sulla
quale ogni cittadino europeo avrebbe da ridire),
cerca di trarre dall'emissione di carta-moneta il
MASSIMO PROFITTO POSSIBILE per i suoi
azionisti (cosa che, come vedremo tra poco, fa fin
troppo bene).
E chi sono gli azionisti della BCE?
Gli azionisti sono le singole Banche Centrali
Nazionali che si dividono i profitti secondo le
percentuali che detengono. In mezzo ci sono pure
la Banca d'Inghilterra, di Svezia e di Danimarca,
che, senza nemmeno essere entrate nella moneta
unica, percepiscono il signoraggio, pagato dagli
inconsapevoli cittadini delle nazioni che adottano
l'euro.
Quasi tutte le Banche Centrali Nazionali sono a
loro volta, più o meno segretamente, possedute
da altre banche e società private. Lo stesso
accade per Banca d'Italia.
Ma da dove arrivano i profitti degli azionisti
della BCE?
PROPRIO DAL SIGNORAGGIO!! Ecco cosa
succede: la banca centrale privata stampa la
carta-moneta e LA PRESTA per l'importo pari al
VALORE NOMINALE CHE C'È SCRITTO
SOPRA agli Stati nazionali in cambio di titoli di
debito pubblico gravati di interesse annuo
deciso dalla stessa in modo arbitrario. In questo
modo la restituzione di una banconota da 100
Euro costata alla BCE 0,03 Euro viene a costare
allo Stato 100 Euro, con un profitto per gli
azionisti della BCE di 100 - 0,03 = €99,97 ...e se
è pagato dopo un anno il costo per la comunità
nazionale arriva a 102,5 Euro con un tasso di
interesse del 2.5%. Con questo tasso, che
sembrerebbe irrisorio, il debito costituito da
tutte le banconote emesse in uno Stato
(ovvero tutte le banconote da 5, 10, 20, 50,
100, 200 e 500 euro) raddoppia ogni 29 anni!!
Gli Stati membri dell’Unione Europea, per conto
dei banchieri, fanno pagare ai propri cittadini
questo debito fittizio tassandoli sempre più
per pagare il cosiddetto “debito pubblico” che
potrà solo aumentare e MAI estinguersi,
essendo pari al valore nominale di TUTTA LA
CARTA-MONETA emessa + interessi pregressi e,
come se non bastasse, gravato da un interesse a
scelta della BCE!
Il "debito pubblico", per pagare il quale il nostro
patrimonio e il nostro reddito, faticosamente
guadagnato, viene tassato con IVA, IRPEF, ILOR,
ICI, accise, una tantum, etc.. e per il quale VIENE
SVENDUTO IL NOSTRO PATRIMONIO
STATALE, nasce proprio da questa pratica
fraudolenta, usuraria, immorale e devastante.
Rassegnarsi alla schiavitù o lottare per liberarsi
dall'oppressore?
Ecco che cosa guadagnano e si
spartiscono gli azionisti delle Banche
Centrali!!!
Ma non è tutto! La BCE (con le varie banche centrali
nazionali), nello Stato Patrimoniale del suo bilancio,
apposta il valore delle banconote emesse come
voce PASSIVA, ossia le tratta come se fossero un
debito per la banca, mentre non lo sono
assolutamente. E si tratta di oltre 500 miliardi di
Euro! Inoltre, nel Conto Economico, non apposta
come profitto le nuove emissioni (in tutto circa 40
miliardi di Euro l'anno).
Come se il presidente di una squadra di calcio,
dopo aver ordinato ad una tipografia la stampa dei
biglietti per l’ingresso allo stadio, nel momento della
consegna e del pagamento, invece dei pochi
centesimi per biglietto, si senta avanzare dal
tipografo due sconcertanti richieste: di
corrispondere come pagamento il valore
nominale da lui stampigliato sui biglietti
d’ingresso ed inoltre di ricevere un interesse
(scelto arbitrariamente e senza appello) sul
valore nominale di ogni biglietto consegnato!
In più a fine anno il tipografo, per non pagare tasse
e rivalersi sul suo cliente, iscriverebbe a bilancio la
stampa effettuata come perdita di un costo pari al
valore nominale dei biglietti stampati e venduti!!
È un sistema incostituzionale che viene gestito
dalle maggiori banche centrali private del mondo e,
per quel che ci riguarda, dalla Banca Centrale
Europea, la quale delega per l'Italia il suo azionista
locale, Bankitalia SpA.
La BCE e le altre banche centrali nazionali
stampano banconote non coperte da oro né danno
diritto, al loro portatore, di convertirle in oro o in altri
beni. Per questo le banconote non costituiscono
affatto un debito per la banca che le ha emesse.
Sono pura e semplice carta stampata e
numerata!
Del valore di questa carta, la BCE si attribuisce in
modo unilaterale la proprietà e la fornisce alle sue
condizioni, ignorando che chi dà valore a della
carta in quanto mezzo di scambio è la comunità
che la riconosce e l'accetta, motivo per cui la
proprietà della moneta spetta alla comunità e
non a banchieri e banche private a scopo di lucro.
I PROVENTI DEL SIGNORAGGIO SONO SOTTRATTI ALLE
COMUNITÀ NAZIONALI E VENGONO DIVISI TRA BANCHE
PRIVATE CHE ACCRESCONO LA LORO RICCHEZZA
IMPOVERENDO GLI ONESTI CITTADINI
Ma ciò che è ancor più sconvolgente è che, per di
più:
LE BANCHE CENTRALI, ISCRIVENDO AL PASSIVO
DELLO STATO PATRIMONIALE IL TOTALE DELLA
MONETA EMESSA E NON ISCRIVENDO NEL
CONTO DI GESTIONE IL PROFITTO DI EMISSIONE
(OVVERO IL SIGNORAGGIO), OCCULTANO GRAN
PARTE DEL LORO PATRIMONIO E DEI LORO
PROFITTI, ELUDENDO COSÌ IL DOVERE DI
RIMETTERLO ALLO STATO E COSTRINGENDO
COSÌ LO STATO A SPREMERE DAI CITTADINI
SEMPRE PIÙ TASSE!!
Praticamente i proventi del signoraggio
ci vengono tolti per ben 2 VOLTE !!!
In conclusione:
LE BANCHE CENTRALI
SI APPROPRIANO INGIUSTAMENTE
DEL SIGNORAGGIO E, FACENDOCI
PAGARE UN DEBITO INESTINGUIBILE
CHE NON DOVREBBE ESISTERE, CI
ESPROPRIANO SEGRETAMENTE DEI
FRUTTI DEL NOSTRO LAVORO
RENDENDOCI SCHIAVI ATTRAVERSO
DEBITO PUBBLICO E TASSE!!
E adesso ..rispondimi! Vuoi permanere nella
condizione di SCHIAVITÙ o intendi lottare per la
tua dignità, riappropriandoti della Sovranità
Monetaria Popolare per liberarti e liberare i tuoi
simili dall'oppressore?
PENSACI!
Soltanto reimpossessandosi del potere
dell'emissione monetaria diretta, in nome e per
conto dei cittadini, lo Stato evita di regalare i
proventi del signoraggio al sistema bancario e di
spremere i cittadini mediante tasse inevitabilmente
crescenti. Lo Stato Italiano SOVRANO potrebbe
così finalmente riappropriarsi della possibilità di
poter svolgere un' autonoma politica economica,
proprio per il fatto di poter rilanciare l'economia
senza accrescere l'indebitamento pubblico.
L'indebitamento pubblico, infatti, accresce in
modo proporzionale il potere dei creditori nei
confronti dello Stato stesso.
La fattibilità della Sovranità Popolare della Moneta
si basa su un semplice quanto solido
ragionamento: se lo Stato è solvibile quando
emette propri titoli del debito pubblico e le monete
metalliche, lo è certamente anche quando emette
la propria moneta cartacea. Con l'essenziale
vantaggio che non si indebita e non paga interessi.
In altre parole accresce il patrimonio della
comunità invece di lasciare che tale patrimonio
venga tacitamente sequestrato da una ristretta
cerchia di banchieri.
www.sovranitamonetaria.org
info@sovranitamonetaria.org
17:55 Scritto da: iarsutony | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook
Forse non tutti sanno che: ...
Forse non tutti sanno che: ...
GIA'ABBIAMO UN INCENERITORE OPERATIVO,
al quale si aggiungerebbe quello "mega" di attuale costruzione per i rifiuti solidi urbani.
Da Ecce Terra.org:16 Febbraio 2008
“Augusta. Chiuso (MA SOLO PER 6 MESI aggiungo io) inceneritore società Gespi
Nota di "Decontaminazione Sicilia"
Altro se inquinava.
La Gespi , che incenerisce rifiuti pericolosi e ospedalieri, in un autocontrollo ha registrato al camino emissione di diossine superiore a quanto consentito.
L'Assessorato Territorio e Ambiente ha emesso una determina che da oggi ha bloccato l'attività dell'impianto inquinante per 6 mesi, tempo che potrà ridursi se la ditta riuscirà a far rientrare le emissioni nei limiti di legge.
Mi permetto di ricordare che l'autocontrollo è fatto da laboratori specializzati a spese della ditta e sotto la diretta sorveglianza dei funzionari provinciali.
Purtroppo detti controlli sono per legge semestrali per alcuni inquinanti come le diossine.
La gente era preoccupata, ed ora lo è maggiormente, per l'inquinamento, prima paventato ed ora palese, e quindi per gli effetti sulla salute che nella zona detto impianto abbia potuto determinare negli anni di attività, visto che tali effetti non si registrano subito.
Inoltre non è detto che dopo un controllo con parametri a norma, per tutto il semestre successivo non si possano avere emissioni fuori norma.
E poi ancora si dibatte sulla sicurezza degli inceneritori che, come sostiene Veronesi della fondazione omonima, "inquinano meno di tre utilitarie!!!!"
La gente del triangolo Augusta, Priolo, Melilli pare stia pensando di sfruttare questa occasione per pretendere una verifica dello stato dell'ambiente - acqua, suolo ed aria - intorno a detto inceneritore fuori norma, per chiedere eventualmente il risarcimento dei danni, il divieto di coltivare i terreni circostanti a verdure ed un intervento definitivo di chiusura dello stesso.
Luigi Solarino, Decontaminazione Sicilia
Palermo, 17 febbraio 2008
Articolo " La Sicilia "
Da: "http://www.ecceterra.org/docum.php?id=1388
Considerazioni:
I LIMITI DI LEGGE NON SONO AGGIORNATI.
(DA Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Inceneritore)
“Gli inceneritori, e in generale qualsiasi processo di combustione di combustibili solidi e liquidi, rilasciano nell'aria polveri sottili. Indicativamente, per un inceneritore, considerando una produzione di fumi di 6000 m³/t di rifiuti e il limite giornaliero di 10 mg/Nm³, l'emissione è di 60 grammi/t.
Tuttavia, questa è una indicazione solo quantitativa: molto importante è anche l'aspetto qualitativo cioè la finezza delle polveri[71] emesse (PM10, PM2,5 ecc.). In genere più sono alte le temperature di combustione e più aumenta la finezza delle polveri. Tali polveri sottili sono nocive a causa delle loro piccole dimensioni e del fatto che con sé trasportano, tramite fenomeni chimico-fisici quali l'adsorbimento, materiali tossici e nocivi residui della combustione, come idrocarburi policiclici, policlorobifenili, benzene, metalli pesanti e diossine, pericolosi perché persistenti e accumulabili negli organismi viventi.
Gli inceneritori contribuiscono all'emissione antropica di polveri fini e ultrafini in aree urbane, motivo per cui tali emissioni sono sotto osservazione per valutarne l'importanza relativa rispetto alle altre fonti (naturali o antropiche), non ancora del tutto chiarita. Anche per via delle recenti preoccupazioni sulle nanopolveri i termovalorizzatori sono visti con sospetto sia da alcuni ricercatori che da parte dell'opinione pubblica, mentre altri li considerano sostanzialmente innocui.
Un recente studio svolto per la Provincia di Bolzano ha misurato la concentrazione di particelle di diametro compreso tra i 5,5 e i 350 nanometri (quindi polveri cosiddette ultrafini) in vari punti, trovando valori di 10-20000 particelle per centimetro quadrato nei pressi dell'autostrada, 5-7000 al camino dell'inceneritore, 5-10000 nel punto di massima ricaduta delle sue polveri e 5000 in una zona non antropizzata.[72] Si noti che i dati sono espressi in numero di particelle per unità di superficie e quindi non secondo il classico rapporto grammi di polvere per volume d'aria. Questo perché, data la finezza di tali polveri è inutile "pesarle". Del resto questo genere di problematiche è emerso relativamente di recente e non sono state ancora stabilite dalla legge delle regole di determinazione quantitativa.
Infatti, la legge italiana e le norme europee pongono limiti di qualità dell'aria solamente riferiti al PM10 (polveri di diametro inferiore a 10000 nanometri cioè 10 micrometri), quantificando il limite medio massimo di tali polveri sottili nell'aria in 50 microgrammi/m³ (milionesimi di grammo per metrocubo d'aria). Purtroppo i limiti relativi alle emissioni degli inceneritori (e degli altri impianti industriali) non considerano la finezza delle polveri, ma solo il peso totale di 10 milligrammi/m3 (millesimi di grammo al metrocubo di fumi). Ad oggi, l'unico ambito in cui i limiti di emissione sono imposti sul PM10 è quello dei veicoli (si vedano le norme Euro3 ed Euro4).
ma considerano come particella più piccola il PM10 ovvero la fuligine, lo smog delle auto che non è dannoso quanto le NANOPARTICELLE, la cui infiltrazione capillare nei tessuti polmonari, è stato provato (sempre da ricercatori non prezzolati) essere ALTAMENTE CANCEROGENE.
Ma c'è gente, anche al di fuori di questo Comune, come per esempio Il sig. Veronesi, (uomo di marketing, come lo definisce Grillo) che si ostina ad ignorare quanto appena detto.
09:40 Scritto da: iarsutony | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
Facebook

